Gli incentivi all’innovazione tecnologica nella legge di Bilancio 2022

La legge di Bilancio ha introdotto o confermato diversi interventi a favore della competitività del Paese. La maggioranza di queste misure ha l’obiettivo di favorire l’innovazione tecnologica del sistema industriale.

Patent box: ricerca e sviluppo al 110%
Per quanto riguarda il cosiddetto patent box, al fine del calcolo delle imposte sui redditi, i costi di ricerca e sviluppo sostenuti relativamente a software protetto da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli che sono utilizzati direttamente o indirettamente dall’azienda sono maggiorati del 110%.
In altre parole, la legge di Bilancio modifica l’art. 6 del decreto legge n. 146/2021, che nella precedente formulazione consentiva di apportare una variazione in diminuzione al reddito d’impresa pari al 90% delle spese di ricerca e sviluppo. Di conseguenza, come detto, ai fini delle imposte sui redditi i costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a software protetto da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli che siano utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento dell’attività di impresa sono maggiorati del 110%.
La nuova disciplina esclude dall’ambito dei beni agevolabili i marchi di impresa, limitando l’ambito di applicazione della norma ai beni oggetto di brevetto o comunque giuridicamente tutelati.

Nuova Sabatini e Fondo di garanzia
La manovra di fine anno rifinanzia la Nuova Sabatini con 900 milioni di euro complessivi dal 2022 al 2026 e il Fondo di garanzia con un incremento complessivo di ulteriori 3 miliardi di euro fino al 2027.
La Nuova Sabatini sostiene l’accesso al credito delle imprese. La misura incentiva gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali a uso produttivo e hardware. Sono compresi anche il software e le tecnologie digitali. Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese che alla data di presentazione della domanda sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca.
Lo scopo del Fondo di garanzia è favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che affianca o spesso sostituisce le garanzie reali. In questo modo un’impresa può ottenere un finanziamento senza garanzie e costi aggiuntivi (fideiussioni, polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo.

Fondo transizione industriale
Nasce presso il Ministero per lo Sviluppo Economico il Fondo per la transizione industriale con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro a partire dal 2022. Lo scopo è favorire l’adeguamento del sistema produttivo alle politiche europee in materia di contrasto ai cambiamenti climatici attraverso agevolazioni alle imprese finalizzate alla realizzazione di investimenti per l’efficienza energetica, per il riutilizzo produttivo di materie prime e di materie riciclate.

Investimenti 4.0
Prevista la proroga dei crediti d’imposta per investimenti 4.0 in ricerca e sviluppo, transizione ecologica e innovazione tecnologica.
Gli aiuti sono suddivisi in tre macro-azioni:
1) credito d’imposta per investimenti in beni strumentali: incentivi alle imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.
In particolare vanno segnalati:
– beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (allegato A, legge 11 dicembre 2016, n. 232 – ex Iper ammortamento): per il 2022 è previsto un credito d’imposta: 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro; 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro; 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro;
– beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0 (allegato B, legge 11 dicembre 2016, n. 232, come integrato dall’articolo 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017, n. 205): 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza;
2) credito d’imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica;
3) credito d’imposta formazione 4.0: sostegno alle imprese nella formazione del personale sulle tecnologie 4.0.

Internazionalizzazione
Il Fondo rotativo 394, che assicura il sostegno delle attività di internazionalizzazione, è stato incrementato di 1,5 miliardi per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026.
Partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali. Finanziamento a tasso agevolato con co-finanziamento a fondo perduto per sostenere la partecipazione a un singolo evento di carattere internazionale, anche virtuale tra: fiera, mostra, missione imprenditoriale e missione di sistema, per promuovere l’attività d’impresa sui mercati esteri o in Italia, attraverso l’erogazione di un finanziamento destinato per almeno il 30% a spese digitali connesse al progetto. Tale vincolo non si applica nel caso in cui l’evento internazionale riguardi tematiche ecologiche o digitali.
E-commerce nei Paesi esteri. Finanziamento a tasso agevolato con co-finanziamento a fondo perduto, destinato alla realizzazione di un progetto di investimento digitale per la creazione o miglioramento di una piattaforma e-commerce di proprietà (dedicata) o l’accesso ad una piattaforma di terzi (marketplace) per la commercializzazione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

Contratti di sviluppo
Stanziati 450 milioni di euro per rifinanziare lo strumento di politica industriale dei contratti di sviluppo per agevolare i progetti di investimenti a sostegno della competitività.
Il sistema delle agevolazioni dei contratti di sviluppo è gestito da Invitalia e sostiene gli investimenti di grandi dimensioni nel settore industriale, turistico e della tutela ambientale. L’investimento minimo richiesto è di 20 milioni di euro, che si riduce a 7,5 milioni di euro solo per attività di prima trasformazione di prodotti agricoli.

Riferimento normativo: legge di bilancio 2022 (legge n. 234/2021).